Nato a Roma nel 1969, Alessandro Cappotto entra subito nel “mondo della cucina”, vivendo dal punto di vista pratico e scoprendo in prima persona la dimensione territoriale.
Dal 1986 comincia un coinvolgente tour formativo attraverso l’Europa e fino all’Asia, nel quale apprende e approfondisce importanti tecniche culinarie e colleziona prestigiose esperienze nelle più grandi realtà gastronomiche italiane ed internazionali.
Approda a Brescia nel 1992 diventando presto Socio titolare del Castello Malvezzi.
Solo pochi anni dopo, nel 1998 comincia a dedicarsi all’insegnamento in qualità di docente alla Cast Alimenti di Brescia.
La sua opera di diffusione della cultura enogastronomia viene portata avanti anche con diverse pubblicazioni come giornalista pubblicista su varie riviste del settore e attraverso personali contributi riguardanti la propria filosofia e creatività culinaria, di cui un esempio è il volume “Racconti di cucina al Castello Malvezzi”, realizzato in collaborazione con la scrittrice Carla Perotti.
Numerosi sono i riconoscimenti che Alessandro Cappotto ha ricevuto a livello internazionale per la fervida attività di ricerca, per lo straordinario apporto creativo nell’ideazione di curiosi abbinamenti enogastronomici e per l’appassionata conoscenza dell’Olio Extra Vergine d’Oliva, come di tutte le materie prime.
La voglia costante di rimettersi in discussione e ampliare gli orizzonti di un’esperienza e una preparazione personale in continuo e sviluppo, ha condotto lo chef Cappotto a capo della realtà ristorativa di Villa Calini, stavolta accanto e insieme alla propria famiglia, in una dimensione nella quale l’aspetto umano e quello professionale si trovano uniti in una sinergia nuova.
Una nuova sfida e un nuovo appassionante capitolo da raccontare nel contesto del noto
indirizzo franciacortino, che oggi vanta la rinomata guida di una figura così poliedrica e ricca di preziose sfumature.
“Una cucina ragionata ma prima di tutto, una cucina di cuore”.
Una cucina che rappresenta una scelta di vita, un percorso culinario allo stesso tempo semplice e ricco di contenuti, in grado di abbracciare in un unico senso le dimensioni del gusto e del territorio, senza dimenticare l’attenzione alla salute intesa come genuinità, naturalezza e armonia.
Naturale e locale sono i cardini della ricetta vincente di Cappotto.
A Villa Calini tutto è fatto in casa (dai i grissini al pane, fino alla pasticceria) e il protagonista della cantina è il Franciacorta, nel nome di una scelta di alto livello qualitativo che prima di tutto vuole rispettare e ritrovare un’identità fatta di territorio, origini, emozioni, abitudini, tradizioni e cultura.
Alessandro Cappotto è ogni giorno e ogni stagione autore di una cucina mediterranea pulita ed essenziale, che segue l’attuale e autentico orientamento al kilometro zero.
Per stupire i palati sempre più raffinati ed esigenti di chi oggi cerca una ristorazione di livello, lo chef firma i propri menu senza dimenticare una costante attenzione ai gusti “green”.
Una “riconsiderazione dell’essenziale”, come la definisce, nella quale sono utilizzati prodotti dell’orto e ingredienti rigorosamente del luogo, alla ricerca di un progetto in cui coltura fa rima con cultura e le stesse scelte di approvvigionamento corrispondono alla volontà di preservare e promuovere la qualità della vita, a partire da quella dell’alimentazione.
Perché se è vero che siamo ciò che mangiamo, è altrettanto vero che l’anima di un cuoco si esprime al meglio nei sapori, gusti e profumi che è in grado di convogliare nei suoi piatti..
